28th - Giu - 2016

Relazione sulla messaggistica mobile – Analisi globale delle app per chat e dell’utilizzo di SMS

Graphic of a computer next to a pen and a calendar

Oggi, il MEF (Mobile Ecosystem Forum) ha pubblicato la Relazione sulla messaggistica mobile 2016.   Lo studio, co-sponsorizzato dal MEF e da Mblox, è stato condotto dall’azienda On Device Research nel secondo trimestre di quest’anno.  In quanto pioniere della messaggistica da azienda a cliente, Mblox contribuisce e segue la crescita e l’evoluzione del settore da oltre 17 anni.  Se da un lato il comportamento degli utenti di dispositivi mobili continua a cambiare, una cosa è certa: miliardi di messaggi mobili sono scambiati oggi in tutto il mondo.  Capire cosa spinge il consumatore a usare l’OTT anziché gli SMS, le possibili differenze nelle varie regioni e come uscire trionfanti in questa lotta (che sia con gli OTT, gli SMS o una combinazione di entrambi, sono tutte domande che ci siamo posti e cui volevamo delle risposte.  La relazione ha raccolto le tendenze e i comportamenti dei consumatori in 9 paesi: Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Nigeria, Sud Africa, Regno Unito e Stati Uniti.

Lo studio ha esaminato il crescente utilizzo delle app OTT, cioè le applicazioni che permettono agli utenti di inviare messaggi mediante IP. Esso si è concentrato su alcune app, come WhatsApp, Facebook Messenger, WeChat e Viber, esaminandone le funzionalità che hanno portato alla loro diffusione (fra cui l’abilità di inviare video e foto e creare facilmente gruppi chiusi) e che non sono subito disponibili mediante SMS. I dati hanno rivelato che attualmente queste app OTT sono le favorite dalla maggior parte degli utenti finali.  Ad esempio, il 56% degli intervistati ha affermato di utilizzare regolarmente Facebook Messenger rispetto al 42% che predilige gli SMS. Si assiste pertanto a un declino nell’uso degli SMS nella messaggistica da persona a persona. Lo stesso non si può dire per l’A2P (messaggistica da applicazione a persona), cioè gli SMS che le aziende inviano ai clienti.

Le aziende adottano sempre più la messaggistica mobile per interagire con i clienti e preferiscono gli SMS per il loro carattere universale.  La ricerca mostra che la messaggistica di testo è adottata in molte verticali.  Secondo il sondaggio, il 76% dei consumatori riceve comunicazioni SMS dalle aziende, fra cui banche, enti di assistenza sanitaria e dettaglianti, mentre il 65% ha interagito con le aziende usando le applicazioni per chat.  Il settore dei servizi finanziari risulta essere il più attivo in questo senso e, secondo gli analisti, la crescita di SMS per A2P raggiungerà 60 miliardi di dollari entro il 2018.

Punti chiave dello studio sulla messaggistica P2P e A2P:

Messaggistica P2P: Abitudini di Utilizzo e Modelli Regionali

  • WhatsApp e Facebook hanno superato gli SMS
  • Le app di messaggistica si stanno consolidando intorno a una dozzina di attori principali
  • Esistono marcate differenze nelle abitudini di messaggistica per paese

Messaggistica A2P: Come le Aziende e I Clienti si Parlano

 

  • Gli SMS prevalgono sulle app di messaggistica A2P in tutte le verticali
  • Vi è un ampio spazio di crescita nella messaggistica A2P
  • I canali vocali e “faccia a faccia” sono ancora diffusi nelle comunicazioni da persona ad azienda
  • I servizi finanziari sono al primo posto nell’uso degli SMS per contattare i clienti
  • 1 persona su 6 usa gli SMS con i fornitori di assistenza sanitaria
  • Comunicazioni nella vendita al dettaglio: gli utenti dei mercati più maturi preferiscono le e-mail ai messaggi di testo
  • Utilizzo più diffuso degli “SMS aziendali”, conferma della password
  • SMS da azienda a consumatore: i paesi che privilegiano il mobile sono molto più avanti
  • Mancata diffusione della messaggistica basata sulla località (il 37% non ha mai ricevuto un’allerta LBS)
  • Le aziende tedesche sono all’ultimo posto nell’uso dell’A2P e quelle indiane al primo

Per accedere alla relazione completa, visitare:

http://www.mobileecosystemforum.com/mobile-messaging-report-2016/

Autore: Rob Malcolm, Senior Vice President Corporate Business Development, Mblox, Inc.

Originally posted on mblox.com

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